| Balance Load KNX |
There are no translations available. La funzione OBC Balance Load KNX controlla in tempo reale lo stato di utilizzo del bus KNX e gestisce di conseguenza tutte le azioni del server OBC verso il bus KNX, significa in pratica che il server OBC non può in nessun modo mettere in crisi di banda il bus KNX in quanto gestisce con priorità maggiore i telegrammi KNX->KNX rispetto a quelli OBC->KNX. Questa funzione consente quindi di definire in assoluta libertà qualsiasi configurazione di comando sul server OBC certi che poi in nessun modo questo possa creare problemi funzionali al bus KNX, oppure realizzare gateway con altri sistemi certi, anche in questo caso, che questo non possa potenzialmente rappresentare un problema per il bus KNX. |
| The 2nd Forum of KNX Technology and Application for Home and Building Control |
There are no translations available. 13-07-2011 » 13-07-2011 Beijing (China) KNX National Group China and KNX Association International will be proud to invite you to the 2nd Chinese KNX Forum on 12th of July in Beijing. The 2nd Chinese KNX Forum focuses on creating green, comfortable, energy saving environment for home and office. |
| L'impianto elettrico diventa domotico |
There are no translations available. La penetrazione delle tecnologie domotiche nelle case italiane è in crescita: gli utenti sono sempre più consapevoli dei benefici che ne derivano e anche i costruttori mostrano un maggior interesse, per aumentare la competitività dell' offerta e accrescere il valore dell'abitazione. Sicurezza, comfort, risparmio energetico e facilità d'uso sono i principali vantaggi. Ma come verificare, ad esempio, la valenza del nuovo impianto? Chi certifica che è domotico? In soccorso è arrivata la nuova variante 3 del Comitato Elettrotecnico Italiano alla norma CEI 64-8 di riferimento per gli impianti elettrici, in vigore dal 1° settembre scorso.
Certo la definizione delle caratteristiche di un impianto elettrico deriva dagli accordi tra il progettista, l'installatore e il committente, e varia in funzione delle esigenze e del livello qualitativo dell'immobile. Ma per dirsi conforme alla CEI 64-8, l'impianto deve almeno soddisfare il livello 1. «Ora l'acquirente ha gli strumenti per verificare la presenza dei requisiti, base o evoluti», spiega Cristina Timò, direttore tecnico del Cei. «Se per un edificio si paga una certa cifra al metro e l'impianto viene propagandato come domotico, si può appurare la correttezza dal numero di prese o dal tipo di infrastruttura». Quel che è accaduto con l'efficienza energetica, la cui cultura si è estesa insieme al riconoscimento delle varie classi di prestazione, potrà avvenire in ambito impiantistico con la diffusione dei livelli di qualità. «La variante prende atto che c'è stata un'evoluzione degli impianti – prosegue Timò – e per questo prescrive ad esempio un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell'appartamento. Gli apparecchi sono aumentati anche nelle case di livello 1, e hanno componenti elettrici che creano perturbazioni nella rete e rendono gli impianti più sensibili. È facile che scatti il differenziale (salvavita, ndr). Con i circuiti separati, anche se c'è una dispersione, non si rimane completamente senza luce. Ma non basta: ci vuole la capacità del progettista di disporli in modo intelligente». 1- Le caratteristiche base 2 - Videocitofono e antifurto 3 - L'avvento della domotica |


